I Rischi nel peer to peer lending

rischi peer to peer lending

Riceviamo spesso domande da parte dei nostri lettori sui rischi ai quali si può incorrere nel momento in cui si decida di investire delle somme di denaro attraverso il P2P Lending.

Spesso le piattaforme, specialmente quelle dell’Europa dell est, offrono rendimenti a doppia cifra. Possiamo quindi considerare le piattaforme estere più rischiose rispetto a quelle italiane? E’ effettivamente così?

Dare una risposta precisa ovviamente non è semplice in quanto ci sono numerosi fattori da tenere in considerazione. In questo articolo, avrete una visione generale di tutti i rischi ai quali siamo esposti nel momento in cui decidiamo di investire delle somme di denaro nel p2p lending e come cercare di ridurli al minimo. I rischi possono essere classificati in tre macro aree che sono: rischi legati alle performance, rischi legati alle piattaforme e rischi di mercato.

Rischi legati alle performance

I rischi sulle performance abbattono il rendimento complessivo del proprio investimento. E’ importante comprenderli tutti in modo tale da poter attivare delle azioni correttive per ridurli al minimo massimizzando le performance complessive del proprio investimento.

Rischio di credito

E’ il principale rischio da cui dipendono i risultati e sostanzialmente riguarda il mancato pagamento delle rate da parte del richiedente. Il default del borrower (così viene definito sulle piattaforme estere) può derivare da una errata valutazione del merito creditizio iniziale o da fattori macro economici (si veda il rischio di mercato).

Azione di mitigazione: diversificare il proprio investimento su un gran numero di debitori per garantire che gli effetti dell’inadempienza di un debitore siano minimi sul portafoglio complessivo.

Cash Drag

Le piattaforme Peer to peer lending operano in un mercato di prestatori e richiedenti. Nel momento in cui esista uno squilibrio di più richiedenti rispetto ai finanziatori, il capitale degli investitori può rimanere inattivo in attesa di essere prestato. Il capitale depositato sui conti non genera alcun interesse e ciò può sensibilmente modificare il proprio ritorno sull’investimento.

Azione di mitigazione: controllare spesso i conti delle piattaforme per vedere che non ci sia del capitale depositato senza averlo investito.

Rischi legati alle piattaforme

Esistono numerosi rischi a livello di piattaforma, tra cui insolvenza, frode e sicurezza informatica. Se una piattaforma dovesse fallire, fosse ritenuta fraudolenta o se si fosse verificata una significativa violazione della sicurezza informatica, il rischio di perdita del proprio capitale potrebbe essere elevato.

Rischio di default della piattaforma

Se una piattaforma dovesse diventare insolvente, i contratti di prestito e i rimborsi dovrebbero continuare senza interruzione. La normativa richiede che le piattaforme di peer to peer lending debbano disporre di un piano sufficiente per garantire che i rimborsi dei mutuatari continuino, indipendentemente dal fatto che la piattaforma sia solvente o meno. In una certa misura ciò protegge gli investitori, tuttavia, se una piattaforma P2P dovesse diventare insolvente, si creerebbero turbolenze significative per gli investitori e si verificherebbero possibili perdite.

Azione di mitigazione: diversificare il proprio investimento su più piattaforme.

Rischio di Frode della piattaforma

La frode della piattaforma rappresenta un rischio significativo per il settore. Le piattaforme sono obbligate per legge a tenere separato il patrimonio degli investitori da quello della società. Pertanto una possibile frode si potrebbe verificare nel momento in cui la piattaforma potrebbe avere il pieno controllo dei fondi degli investitori.

Azione di mitigazione: informarsi attentamente prima di effettuare un investimento su una nuova piattaforma attraverso vari blog, forum di discussione e siti tematici.

Rischio di violazione dei sistemi informatici

Simile al rischio di frode, il 51% delle piattaforme P2P intervistate da Nesta nel 2015 ha considerato la sicurezza informatica come un fattore che potrebbe avere un effetto dannoso sul settore. Dato che l’intero settore P2P è basato online, una grave violazione della sicurezza informatica costituisce un rischio reale per l’investitore.

Azione di mitigazione: diversificare su più piattaforme per ridurre al minimo il rischio di violazione da sistema informatico.

Rischi di mercato

I rischi di mercato riguardano fattori macroeconomici che possono influire sulla capacità di un richiedente di rimborsare il proprio prestito o di recuperare il capitale dopo il default.

Rischio tasso di interesse

Se i tassi di mercato dovessero aumentare, l’interesse pagato da un mutuatario potrebbe non apparire interessante rispetto ad altre forme di investimento. Ad esempio, se i tassi sui conti correnti dovessero salire ai livelli pre-recessione al 5%, potrebbe rendere poco attraente un investimento nelle piattaforme di peer to peer lending. In teoria, gli investimenti P2P possono ancora fornire valore in un ambiente con tassi di interesse più elevati perchè ci si aspetta che se i tassi di interesse dovessero aumentare, anche i tassi dei richiedenti aumenterebbero.

Azione di mitigazione: controllare periodicamente i tassi di interesse del paese in cui si intende investire e valutare se entrare o uscire in un determinato paese.

Rischio tasso di disoccupazione

Nel P2P consumer lending, se i tassi di disoccupazione dovessero aumentare, aumenterebbe anche il rischio di insolvenza del richiedente. Un aumento del tasso di insolvenza causato dalla disoccupazione ridurrebbe i rendimenti degli investitori e potrebbe comportare una perdita di capitale.

Azione di mitigazione: controllare i tassi di disoccupazione su ogni paese in cui si effettua un investimento per eventualmente ridurre o aumentare la propria esposizione.

Rischio oscillazione dei prezzi delle proprietà immobiliari

Se si investe nel real estate crowdfunding è bene controllare anche lo sviluppo del mercato immobiliare. Un calo delle vendite o una riduzione dei prezzi potrebbe rendere i propri investimenti a rischio.

Azione di mitigazione: diversificare su più geografie e piattaforme.

Rischio paese

E’ indirettamente collegato al rischio del richiedente: quando un paese è economicamente in crescita, in linea generale, potremo aspettarci che anche i nostri investimenti saranno erogati a persone con più capacità (teorica) futura di rimborsare il nostro prestito, rispetto ad un paese in crisi, o in depressione.

Azione di mitigazione: analizzare i dati macro su di un paese per capire se sta crescendo o meno. Privilegiare investimenti su paesi con aspettative di crescita maggiori.

Rischio normativa

E’ un rischio specifico del rischio paese. Il cambiamento di alcune normative in una determinata nazione può influenzare gli investimenti legati a quella geografia. Il Peer to peer lending è un mercato nuovo e la sua normativa deve ancora consolidarsi a livello europeo. Una variazione della normativa potrebbe richiedere un adattamento molto oneroso per le piattaforme che potrebbe portare a rischio di stabilità delle stesse.

Azione di mitigazione: interessarsi sull’andamento del quadro generale del paese e investire il più possibile in prestiti a breve durata per poter essere sufficientemente liquidi nel caso si avvertisse la necessità di spostare i propri investimenti da una piattaforma.

Rischio di valuta

Nei casi in cui si decida di investire in valute diverse dall’euro, esiste anche il rischio di svalutazione della moneta nel momento di chiusura del proprio investimento. 

Azione di mitigazione: analizzare i dati sul mercato dei cambi e investire in valuta solo se si conoscono bene le regole di funzionamento di tali strumenti.

Conclusioni

Gli investimenti nel peer-to-peer offrono generalmente rendimenti prevedibili adeguati al rischio, tuttavia è bene avere una piena conoscenza dello strumento per effettuare investimenti in maniera consapevole. Spesso, la natura illiquida di questo genere di strumenti implica che gli investitori dovrebbero essere pronti a impegnarsi per un orizzonte temporale medio-lungo. Come per gli investimenti di tipo tradizionale esiste un’unica regola generale per ridurre i propri rischi: la diversificazione.

Informazioni su Daniele Forza 49 Articoli
Sono Daniele Forza, fondatore di questo blog. Ho conseguito una laurea triennale in economia di internet, una magistrale in finanza e un master in credit risk management. Ho lavorato per diversi istituti di credito, Prometeia e Cedacri in ambito risk management. Dal 2015 investo attivamente nelle piattaforme di P2P Lending ed Equity crowdfunding e sono qui per raccontarvi la mia esperienza in questo nuovo strumento finanziario.

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