prestiti tra privati

Con la crisi del 2008 le banche hanno ridotto i finanziamenti ai privati e alle imprese. Terreno fertile per la nascita dei prestiti tra privati che mettono in connessione diretta investitori e richiedenti attraverso le piattaforme di peer to peer lending.

In questo articolo scoprirai cos’è un prestito tra privati, il rischio e il rendimento che puoi ottenere investendo in questo genere di strumento, come vengono tassati gli interessi e l’elenco delle migliori e più sicure piattaforme in circolazione.

Prestiti da privati: cosa sono e come funzionano

Peer to peer Lending, P2P Lending, Peer-to-Peer, Social Lending, finanziamenti dal basso, finanziamenti tra privati, lending crowdfunding… sono tutti sinonimi per indicare prestiti privati ovvero un prestito di denaro tra privati.

Per quanto in Italia se ne parli ancora poco, il fenomeno nel resto del mondo esiste da oltre 10 anni e funziona molto bene. Pensa che in America il leader di mercato, Lending Club, ha già intermediato oltre 50 miliardi di dollari.

Il funzionamento è semplice: se hai dei risparmi sotto al materasso li puoi prestare ad altre persone e ottenere in cambio un rendimento. Allo stesso modo, se hai bisogno di liquidità, puoi chiederla a uno o più privati, senza passare dalla banca, e spuntando a volte anche tassi più convenienti.

La normativa di riferimento

Nell’ ormai lontano 2015, quando esistevano sostanzialmente solo due piattaforme di P2P Lending in Italia (Smartika e Prestiamoci), secondo la normativa vigente, solo le imprese autorizzate da banca d’Italia potevano operare nel mercato come intermediari finanziari ex.art 106.

In seguito, grazie all’entrata in vigore del D.L. 11/2010, attuativo della Direttiva Europea 2007/64/EC (Payment Service Directive), le piattaforme potevano essere inquadrate anche come Istituti di Pagamento con l’obiettivo di incentivare ulteriormente lo sviluppo del settore.

Oggi possono esercitare l’attività anche agenti di istituto di pagamento e per questo motivo sul mercato si stanno affacciando molte piattaforme di prestiti tra privati.

Dal punto di vista contrattuale il rapporto fra il prestatore e il soggetto finanziato si configura ai sensi degli articoli 1813 e seguenti del Codice Civile come un contratto di mutuo per mezzo del quale una parte mette a disposizione dell’altra somme di denaro con la promessa da parte di quest’ultima di eseguirne il rimborso entro un certo periodo di tempo.

Il mercato dei prestiti tra privati italiani

Al 30 giugno 2020, risultano operative 6 piattaforme con stabile organizzazione sul suolo italiano specializzate nell’offrire opportunità di investimento in ambito consumer lending. In realtà poi esistono tantissime altre piattaforme europee che pur non avendo pianta stabile in Italia offrono comunque la possibilità di investire, spesso a tassi molto più alti ma con evidenti rischi maggiori.

Secondo il recente rapporto dell’osservatorio CrowdInvesting del Politecnico di Milano, le piattaforme italiane di prestiti tra privati hanno erogato complessivamente 410 Milioni di euro di cui circa 135 nel corso dell’ultimo anno.

Fonte: Osservatorio CrowdInvesting

Osserviamo come si sia delineato un leader di mercato, Younited Credit, che però non da la possibilità a cittadini privati di poter investire in quanto la piattaforma è chiusa ad investitori istituzionali.

Prestiti tra privati: sono sicuri?

Se stai pensando di investire nei prestiti tra privati scommetto che le prime domande che ti sei posto sono:

  • Sto rischiando il mio capitale?
  • A chi sto prestando il mio denaro?
  • Le piattaforme sono sicure?

Le piattaforme di social lending conoscono bene quali sono gli interrogativi degli investitori, e nel tempo hanno introdotto sistemi sempre più sofisticati per minimizzare i rischi.

I rischi e rendimenti

Prestare denaro è per definizione rischioso, non solo nel social lending. In fondo, se ci pensi bene, stai prestando i tuoi risparmi ad uno sconosciuto su internet del quale conosci solo un nickname e poco più. Tutto questo non deve spaventarti, esistono molti modi per gestire e ridurre al minimo tutti i rischi legati a questo genere di attività.

Quanto posso aspettarmi di guadagnare con un prestito da privato? Mediamente se investi in Italia puoi arrivare a ottenere un rendimento lordo annuo attorno al 5%. Se invece vuoi guadagnare di più devi prestare il tuo capitale su piattaforme estere e in questo caso puoi arrivare a rendimenti anche a doppia cifra.

La tassazione dei prestiti tra privati

Il P2P lending, come ogni altro strumento finanziario, è soggetto ad una tassazione che è differente se si investe in piattaforme italiane autorizzate da banca d’Italia o se si effettua l’investimento in piattaforme estere. In Italia i rendimenti sono tassati al 26%, mentre all’estero bisogna dichiararli con il meccanismo dell’aliquota marginale. Per semplificare, più alto è il reddito e maggiore sarà la percentuale di tassazione applicata.

Conclusioni

Investire nei prestiti tra privati può essere una valida alternativa ai prodotti di investimento tradizionali. Ovviamente si tratta di strumenti con un certo grado di rischio e pertanto ti consiglio di provare solo dopo aver compreso appieno le caratteristiche dello strumento.

Nel tempo sono nate tantissime piattaforme sia in Italia che all’estero. Orientarsi in questo mondo non è semplice, specialmente se è la prima volta che senti parlare di questo argomento. Ecco che allora ho pensato di scrivere delle recensioni sulle piattaforme più sicure e famose per darti la possibilità di approfondire e valutare quale piattaforma può fare al caso tuo.

Ti consiglio anche di visitare la pagina sul funzionamento delle piattaforme per avere maggiori informazioni prima di iniziare a investire in questo strumento.

Di seguito ti propongo una tabella aggiornata con tutte le migliori piattaforme di P2P lending in Europa.