Finnexta è una nuova piattaforma di equity crowdfunding del Sistema Camerale Italiano partecipata da Unioncamere, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e dalle principali Camere di Commercio italiane.

Ideata e lanciata da Innexta S.c.r.l. si pone l’obiettivo di essere al servizio delle Piccole e Medie Imprese italiane supportandole ed accompagnandole nell’accesso al credito mediante il sistema dell’Equity Crowdfunding.

Scopriamo in questa recensione cos’ècome funziona, quali sono i rischi e i rendimenti attesi quando si vuole investire attraverso questo genere di strumento regolamentato e vigilato da Consob.

Che cos’è e come funziona Finnexta?

Finnexta è un portale web che mette in relazione piccole e medie imprese (PMI) alla ricerca di finanziamenti con privati e imprese alla ricerca di opportunità di investimento in società non quotate ma con buone prospettive di crescita future.

Se sei un investitore alla ricerca di nuove opportunità di investimento alternative, registrati al portale gratuitamente e potrai navigare tra tutti i progetti proposti, scegliere una o più campagne di tuo interesse e decidere di investire un uno o più progetti.

L’iscrizione al portale ti permette inoltre di ottenere tutte le informazioni necessarie alla valutazione delle opportunità di investimento (report finanziari, rischi, rendimenti attesi, ecc).

Se invece sei una PMI che sta cercando una modalità alternativa di finanziamento, puoi anche in questo caso registrati al portale, compilare il modulo di presentazione della tua azienda e del progetto imprenditoriale, attendere l’esito della richiesta ed in seguito raccogliere i capitali necessari allo sviluppo del tuo business attraverso il c.d. “finanziamento dal basso”.

Come si guadagna con l’ Equity Crowdfunding?

Investire in Equity Crowdfunding può essere redditizio. Le aziende che di solito utilizzano queste piattaforme sono realtà giovani ma caratterizzate da modelli di business sostenibili e scalabili nel breve periodo.

Investendo in Equity Crowdfunding hai la possibilità di ottenere due stream di ricavi:

  • Dividendi: Se la società delibera di pagare un dividendo riceverai la tua quota parte. Tieni presente però che se investi in una startup innovativa, essa non può per legge distribuire dividendi nei primi 5 anni di attività.
  • Exit: In questo caso, se l’azienda dovesse essere venduta a un grosso investitore che intenda rilevare il 100% del capitale o se venisse quotata in borsa, puoi cedere la tua quota e generare una plusvalenza.

Quali sono i rischi di investire in equity crowdfunding?

Investire nell’ Equity crowdfunding non è esente da rischi. Anzi, forse è uno tra i mercati più rischiosi di tutto il comparto dei finanziamenti dal basso. Ecco alcuni dei principali rischi:

  • Perdita del capitale: L’investimento in equity crowdfunding può comportare una perdita del 100% del tuo capitale investito. Questo esito si può verificare nel caso in cui la società su cui hai investito dovesse fallire.
  • Divieto di distribuzione degli utili: se investi in startup innovative, per legge non possono distribuire utili per i primi 5 anni. Un vincolo piuttosto stringente se hai un orizzonte temporale di investimento più corto.
  • Rischio di liquidità: il mercato dell’equity crowdfunding è ancora piuttosto giovane ed al momento non esiste un vero mercato secondario dove poter cedere le tue quote ad altri investitori.
  • Rischio diluizione: questo si verifica nel caso in cui la società in cui hai investito decida di fare un ulteriore aumento di capitale. In questo caso, la tua quota in percentuale si riduce ma comunque potrai beneficiare di un aumento del valore della società stessa.

Quali sono i benefici fiscali di investire in Equity Crowdfunding?

Investire in Equity Crowdfunding comporta anche alcuni benefici di tipo fiscale.

Come infatti stabilito dall’art.29 del D.L. 179/2012, i soggetti che investono nel capitale di rischio di startup innovative e PMI innovative hanno diritto ad una serie di sgravi fiscali in sede di dichiarazione dei redditi. (E’ necessario tuttavia mantere la partecipazione per almeno 3 anni)

Tali benefici si differenziano a seconda del soggetto:

Persone Fisiche (Fonte Finnexta)

Le persone fisiche hanno diritto a una detrazione dall’imposta lorda IRPEF pari al 30% dell’ammontare investito. (fino ad un massimo di 1 milione di euro di capitale ovvero 300.000 euro di detrazione).

Nel caso in cui l’ammontare della detrazione superi l’imposta lorda IRPEF, la somma in eccesso può essere riportata a credito entro i 3 anni successivi.

A decorrere dalla data di entrata in vigore del D.L. 19 maggio 2020 n. 34, è consentita, alle sole persone fisiche, la detrazione dall’IRPEF di un importo pari al 50% della somma investita nel capitale sociale di una o più start-up o PMI innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start-up o PMI innovative.

Inoltre, adottando questo regime di sgravi fiscali, l’investimento massimo è limitato a 100.000€ per le startup innovative (con una detrazione massima di 50.000€) e 300.000€ per le PMI innovative (con una detrazione massima di 150.000€).

Per l’investimento eccedente, fino ad 1.000.000 €, è sempre possibile usufruire della detrazione prevista pari al 30% per ogni periodo di imposta.

Persone Giuridiche (Fonte Finnexta)

Le persone giuridiche (società) hanno diritto ad una deduzione dall’imponibile IRES pari al 30% dell’ammontare investito.

Il limite quantitativo massimo all’investimento su cui determinare la detrazione è pari ad euro 1,8 milioni, vale a dire un risparmio massimo conseguibile pari a euro 129.600 (considerando aliquota IRES al 24%).

Qualora la deduzione sia superiore al reddito complessivamente dichiarato, la somma in eccesso può essere computata in aumento di dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi successivi non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

La prima campagna di equity crowdfunding: Relender

La prima campagna di Equity Crowdfunding (e tutt’ora in corso) sulla piattaforma Finnexta è relativa al progetto Re-Lender.

“Re” sta per reconversion  (riconversione) e “Lender” per prestatore. Così si definisce Re-Lender, una piattaforma di crowdfunding attiva in Italia che coniuga due diverse anime: il civic e il lending crowdfunding.

RE-Lender è una piattaforma tecnologica di ultima generazione che tramite il lending crowdfunding permette alle imprese di ricevere un finanziamento da piccoli e medi investitori, che desiderano far fruttare i propri risparmi sostenendo l’economia reale.

Dal 2019 ad oggi la piattaforma ha raccolto oltre € 35 milioni da oltre 33.000 utenti registrati,finanziando più di 35 società. Dopo 12 mesi dalla sua nascita, la società ha inoltre raggiunto il break-even point (punto di pareggio), chiudendo il 2020 con un EBITDA e flusso di cassa positivo, con un CAGR (Tasso annuo di crescita composto) 2019-2021 dell’85%.

campagna finnexta

La campagna resterà aperta fino al 28 luglio 2023 gli investitori possono partecipare alla raccolta a partire da 500 euro.

L’obiettivo della campagna è fissato ad 1 milione di euro da destinare a tre aree strategiche quali: staff, tecnologia e marketing, e attualmente sono stati già raccolti oltre 500.000 euro.

Per poter iniziare a investire in Re-Lender tramite la piattaforma Finnexta è necessario registrarsi al portale, entrare nella sezione relativa ai progetti e premere sul pulsante investi.

Commenti

  • Matt

    Ciao,
    potresti obliterare piattaforme p2p tipo viventor dal tuo sito visto che e’ scam e c’e’ una lawsuit contro, grazie

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