Crowdfunding Report Q4 2022

crowdfunding report Q4 2022

Cari amici,

un altro trimestre è volato ed eccoci tornati al consueto appuntamento legato al monitoraggio del mio portafoglio di finanza alternativa.

L’anno appena trascorso è stato considerato come uno tra i più complessi degli ultimi anni. Inflazione a doppia cifra, politica monetaria restrittiva, conflitto russo-ucraino, la battaglia contro il covid che sembra non avere fine e infine ora anche lo spettro della recessione.

E’ stato anche l’anno del tracollo delle criptovalute. Tutto è partito con il collasso dell’ecosistema Terra-Luna che ha fatto capire quanto fosse fragile tutto il sistema. E poi la mazzata finale è arrivata con il recente scandalo dell’exchange FTX che ha innescato tutta una serie di fallimenti a catena.

Il P2P Lending invece al contrario ha resistito allo tsunami che si è abbattuto sui mercati finanziari ed ha dimostrato di riuscire a sopravvivere anche in fasi di bear market.

Certo, ci sono state alcune piattaforme che hanno iniziato a evidenziare qualche ritardo ma tutto sommato il settore non ne ha risentito particolarmente.

Ma procediamo con ordine: diamo un’occhiata innanzitutto al contesto macroeconomico per poi entrare nel dettaglio di cosa è accaduto al mercato dei prestiti tra privati, delle cripto e infine al portafoglio Moneyfarm.

Buona lettura.

Il contesto macroeconomico

Il 2022 lo ricorderemo come l’anno caratterizzato dai livelli di inflazione più alti della storia dell’Unione Europea soprattutto nei paesi dell’est dove si è arrivati ad osservare tassi superiori al 20%.

Il 2022 è stato anche l’anno delle politiche restrittive messe in campo dalle banche centrali il cui ruolo è principalmente quello di mantenere un inflazione sotto controllo intorno al 2%.

Livelli così elevati di inflazione sono particolarmente pericolosi e le banche centrali lo sanno bene.

Per questo motivo faranno di tutto per cercare di tenerla a bada, a discapito anche della crescita economica.

Cosa succederà nei prossimi mesi?

Molti esperti sostengono che ci sarà una recessione che interesserà gran parte dei paesi del mondo.

Tuttavia, secondo i dati riportati dalla Commissione Europea (aggiornati a novembre 22) nel 2023 si attende, a livello Europeo, una leggera crescita pari allo 0.3%.

Ci saranno però alcune economie a rischio recessione come ad esempio la Germania e la Lettonia mentre quelle che avranno le migliori performance saranno Irlanda e Malta.

Osservando i dati relativi all’inflazione, dobbiamo aspettare il 2024 per vedere un ritorno alla normalità dei tassi.

Nel corso del 2023 infatti si stima un’inflazione pari al 6.1% con economie più in difficoltà quali Lituania, Lettonia e Slovacchia ed economie più virtuose quali ad esempio Francia, Croazia, Spagna.

Infine osservando i dati legati al tasso di disoccupazione possiamo notare come in generale sia previsto un aumento della disoccupazione su quasi tutti i paesi dell’ UE.

Spagna e Grecia saranno i paesi più in difficoltà mentre Malta e Germania quelli che avranno le migliori performance.

Fonte: Commissione Europea

P2P Lending

Dopo aver osservato a livello macroeconomico i principali trend di mercato, andiamo ad osservare quello che sta succedendo al mercato del P2P Lending.

A dicembre, secondo quanto riportato da Todocrowdlending, i volumi intermediati dalle principali piattaforme europee ammontano a circa 260 Mln con un trend laterale da marzo 2022.

I tassi di interesse invece proseguono il trend rialzista da diversi mesi e ormai abbiamo abbondantemente superato la soglia del 10% annuo. Un tasso decisamente interessante e maggiormente allineato all’attuale contesto di mercato.

Quali sono le migliori piattaforme?

Per cercare di rispondere a questa domanda bisogna innanzitutto definire cosa si intende per migliore. Solitamente gli investitori sono alla ricerca dei rendimenti maggiori ma non bisogna dimenticare che di solito a rendimenti maggiori corrispondono anche rischi maggiori.

Incrociando i dati forniti da TodoCrowdlending (prime 10 piattaforme per rendimento atteso e relativo ranking) possiamo osservare come le prime 10 piattaforme in realtà non sono poi così buone come sembra.

PiattaformaSegmentoRendimento Lordo AnnuoRanking (Todocrowdlending)
LendermarketP2P Consumer16.2%5
Hive5P2P Consumer / Business15.2%29
Reinvest24Real Estate15%7
Neo FinanceP2P Consumer / Business14.6%13
BulkestateReal Estate14.1%17
InRentoReal Estate13.9%33
BondsterP2P Consumer / Business13.7%21
UrbanitaeReal Estate13.7%24
FinbeeP2P Consumer / Business13.3%40
EsketitP2P Consumer13.3%3
ViainvestP2P Consumer / Business13%37

Nella mia personale classifica io ritengo che le migliori piattaforme oggi sul mercato sono:

  • Mintos (in quanto leader di mercato)
  • PeerBerry (per aver dimostrato di essere in grado di onorare i prestiti affetti dal conflitto russo-ucraino)
  • Prepay (realtà italiana che offre i migliori rendimenti del mercato)
  • Robocash (anche se ha ridotto i tassi è una piattaforma che si comporta in maniera eccellente)

Tra le piattaforme che invece meritano un po’ più di attenzione cito:

  • Lendermarket (per l’aumento dei pending payments su mintos)
  • EstateGuru (in quanto stanno aumentando notevolmente i progetti in ritardo)
  • Viainvest (per la lentezza della piattaforma sembra un segnale che stiano tagliano nei costi)

Interessante anche questa Esketit che non ho mai utilizzato la quale entra nella top 3 delle migliori piattaforme secondo todocrowdlending.

Magari nei prossimi mesi la provo e vi do le mie impressioni al riguardo.

Cryptolending e De-FI

Come accennato il 2022 si è rilevato l’anno del tracollo delle criptovalute. Se osserviamo infatti il grafico del sito DefiLlama, il Total Value Loked (totale delle somme investite all’interno dei protocolli De-fi) è sceso di oltre 160 miliardi di dollari perdendo praticamente tutto il rialzo avvenuto nel corso del 2021 e 2022.

Il motivo è chiaramente imputabile ai numerosi scandali che si sono osservati nel mercato a partire dall’ecosistema terra-luna per poi seguire anche quello dell’exchange FTX.

Dove andrà il mercato?

Io credo che la fiducia nel mercato sia piuttosto compromessa. Sarà molto difficile vedere i livelli osservati nel corso del 2022 e probabilmente serviranno anni per cercare di ricostruire di nuovo il settore.

Mi dispiace perché alla fine pensavo fosse un asset interessante su cui investire una quota dei propri risparmi ma dopo queste vicende non credo che sinceramente ne valga la pena.

Alla fine parliamoci chiaro. E’ un mercato speculativo basato sulla leva finanziaria e altamente rischioso.

Il fatto di non essere regolamentato poi lo rende particolarmente vulnerabile a potenziali frodi.

Inoltre, in fasi di bear market non possiamo certo aspettarci di guadagnare.

Per questi motivi ho limitato molto l’attività di crypto lending concentrando tutta la liquidità su NEXO, Binance e Crypto.com in quanto le reputo le più affidabili in questa fase di mercato.

Tuttavia l’allerta è massima e monitoro costantemente le news che vengono riportate principalmente su Twitter per capire il livello di rischio dei miei investimenti. (parliamo di una quota molto piccola del mio portafoglio complessivo)

Ho anche iniziato a usare Plutus (qui trovi la recensione), una carta di debito che ti permette di ottenere un generoso cashback pari al 3%. Chiaramente si tratta anche qui di una piccola realtà in fase di sviluppo e pertanto la utilizzo sporadicamente per le mie spese correnti.

Chiudo questa sezione riportando come di consueto i principali tassi offerti dalle piattaforme.

Come possiamo notare, a differenza del P2P Lending tali tassi non sono assolutamente in linea con le attuali condizioni di mercato. (A parte Coinloan che riesce ad offrire un 10.3% annuo su euro che tuttavia non mi riesco a spiegare come possa riuscirci)

PiattaformaEthereumEurusdcusdt
Coinloan (APY)5.2%5.2%10.3%10.3%10.3%
Crypto.com (APR)3%3%4%4%
Nexo (APR)5%5%6%10%10%
YouHodler (APY)3%4%8%8%8%
Binance (APY)6.8%8.3%12.6%12.6%

MoneyFarm

Il 2022 si è chiuso come uno dei peggiori anni per le borse di tutto il mondo.

A Wall Street l’indice Dow Jones ha perso il 9,2%, l’indice tecnologico Nasdaq è crollato del 33,8% e Piazza Affari ha perso il 12,5% dall’inizio del 2022 (dati aggiornati alla chiusura di giovedì 29 dicembre).

Chiaramente il 2022 è stato uno tra gli anni più difficili della storia anche per Moneyfarm anche se i portafogli nel complesso hanno perso tra il 7% e il 12%.

Io personalmente ho attivato un PAC mensile durante tutto il 2022 e questo mi ha permesso di limitare di parecchio le perdite. Sono riuscito infatti ad acquistare quote di ETF a sconto e sono piuttosto soddisfatto di come stiano andando i portafogli.

Dove andranno i mercati nei prossimi mesi?

Molto dipenderà dai livelli di inflazione e di conseguenza dalle manovre messe a punto dalle banche centrali.

Di solito i mercati tendono ad anticipare gli eventi pertanto, nel momento in cui sarà chiara una ripresa, i mercati anticiperanno e inizieranno a correre.

Queste sono un paio di frasi riportate dal CEO di Moneyfarm che troverai all’interno di questo interessante video di chiusura dell’anno.

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Se hai dubbi, curiosità o domande scrivimi pure qui sotto un commento e sarò ben lieto di risponderti.

Ciao e arrivederci al prossimo trimestre!

Informazioni su Daniele Forza 147 Articoli
Sono Daniele, fondatore di questo blog. Dal 2015 investo attivamente nelle piattaforme di P2P Lending e sono qui per raccontarvi la mia esperienza.

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