Come scegliere una piattaforma di Peer to Peer Lending?

Dopo i recenti fallimenti delle due piattaforme Kuetzal ed Envestio, le persone si stanno cominciando a domandare se effettivamente il peer to peer sia un luogo sicuro in cui poter investire i propri risparmi.

E’ da anni che sostengo che il peer to peer lending è uno strumento molto rischioso e dovrebbe essere utilizzato solo da persone ben informate. Con oltre 350 piattaforme in Europa, la scelta di una piattaforma non va effettuata solamente guardando il tasso di interesse ma occorre fare un’analisi molto più approfondita. Sii cauto e poniti le stesse domande che faresti prima di entrare in affari con qualcuno: ci si può fidare di loro? Rispettano le regole? Sono supportati da recensioni positive?

Se la piattaforma dovesse essere segnalata alle autorità o scomparire del tutto, potresti dover affrontare il lungo e complicato processo di recupero dei tuoi soldi attraverso servizi di terze parti, quindi fare qualche ricerca anticipata è un’idea intelligente.

Ecco quindi le 10 caratteristiche che devi tenere a mente quando scegli una piattaforma di Peer to Peer Lending.

Dimensioni della piattaforma

La prima cosa da verificare è la data di apertura della piattaforma e alle sue dimensioni. Quanti investitori ha? Quanti volumi? da quanto tempo è attiva sul mercato? Solitamente le piattaforme più recenti possono offrire rendimenti più interessanti per attirare nuovi clienti ma come ben sappiamo alto rendimento = alto rischio!

Che tipo di controlli fanno sui debitori?

Quando si utilizza una piattaforma di crowdlending, è piuttosto complesso comprendere il processo di valutazione del debitore. Se è la piattaforma è trasparente, di solito offre una guida sul modello di rating che stanno utilizzando. Ovviamente per i non addetti ai lavori potrebbe essere complicato comprendere nel dettaglio il funzionamento ma la regola semplice è più trasparenza = più sicurezza!

Trasparenza

A proposito di trasparenza, cerca informazioni sul team che gestisce la piattaforma all’interno del loro sito web, su linkedin o su siti esterni. Inoltre se la piattaforma fornisce lo storico delle operazioni effettuate è sicuramente un plus quando si cerca di decidere di investire in una piattaforma.

La piattaforma ha un buon track record?

Se hai a disposizione la loanbook, studia dalla storia. Analizza i tassi di rendimento, i prodotti, i vari livelli di rischio, ecc… Quanti investitori hanno avuto rendimenti positivi? Fai delle ricerche online e leggi le recensioni sulle esperienze di altri investitori. Il passaparola è sempre stata la miglior arma di difesa.

Servizio clienti

Scegliere una piattaforma è una decisione che è più probabile che sia presa sulla base di criteri come la facilità d’uso, la credibilità ed il suo track record, ma se qualcosa dovesse andare storto,è bene sapere se il loro servizio clienti ti può supportare. A volte alcune piattaforme non hanno nemmeno un contatto sul sito…

Garanzie offerte?

Anche se sei assolutamente certo di aver scelto la piattaforma più affidabile, cerca di scoprire che tipo di garanzie offre all’investitore. Alcune piattaforme offrono garanzie di riacquisto sui prestiti in ritardo (Buy-back), altre hanno attivato dei fondi ed alcune danno la possibilità di vendere i propri investimenti su un mercato secondario.

Quota minima di investimento?

Il principale vantaggio nel fare tanti investimenti piccoli consiste nell’avere la possibilità di allocare il tuo capitale su un ampio numero di debitori e in caso di default, il tuo rischio di perdita del capitale potrebbe essere molto basso. Alcune piattaforme di crowdlending ti permettono di investire meno di 10 euro su ogni borrower.

Diversifica!

La diversificazione è la principale regola da seguire per ridurre al minimo le perdite. Cerca di costruire un portafoglio ben bilanciato in termini di asset class e geografie. Cerca le piattaforme che offrono questa possibilità piuttosto che concentrarti su un unica geografia. Presta attenzione però al mercato target di riferimento. Quali sono i suoi fondamentali? E’ un paese in crescita? Disoccupazione in calo? Inflazione?… Ma soprattutto diversifica anche a livello di piattaforme!

Costi nascosti? no grazie!

Controlla attentamente le condizioni contrattuali e le commissioni che applicano le piattaforme prima di iscriverti ed iniziare ad investire. A volte esistono commissioni sui prelievi, sui depositi, nel mercato secondario. Cerca di trovare tutte le informazioni al riguardo per non avere sorprese in futuro…

KYC? AML? Come controllano l’investitore?

Infine, un forte indicatore di buona affidabilità riguarda il fatto che la piattforma esegua un accurato controllo sull’investitore sia per quanto riguarda in KYC (Know your customer) e AML (anti money laundering). Se non fanno alcun controllo lascia perdere!

Conclusioni

Spero di averti aiutato a prestare attenzione quando inizi a investire i tuoi soldi nel peer to peer lending. E’ sicuramente uno strumento interessante che offre rendimenti di gran lunga superiori ai mercati tradizionali ma non è tutto oro quello che luccica…

Se ti interessa l’argomento, ti consiglio di leggere anche le mie recensioni delle piattaforme sul peer to peer lending e il mio trackrecord che ho ottenuto sino ad ora.

Informazioni su Daniele Forza 80 Articoli
Sono Daniele, fondatore di questo blog. Dal 2015 investo attivamente nelle piattaforme di P2P Lending e sono qui per raccontarvi la mia esperienza.

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