Bondora: cos’è, come funziona e come investire. La recensione completa.

Bondora recensione

Bondora è una piattaforma Estone di prestiti tra privati (“Peer to peer lending”) fondata nel 2009 che offre la possibilità di finanziare principalmente privati consumatori in Estonia, Finlandia e Spagna.

E’ la seconda piattaforma in Europa in termini di volumi (dietro a Mintos) ed attualmente è supportata da oltre 140.000 investitori che hanno realizzato in media un rendimento lordo annuo del 10.6%.

Scopriamo allora insieme in questa recensione di Bondora cosa è, come funziona, quali sono i costi, se conviene, come iscriversi, come sono tassati i guadagni e la mia opinione finale su Bondora Capital.

Come funziona Bondora?

Come tutte le piattaforme di P2P lending, Bondora offre la possibilità a privati consumatori di prestare il proprio denaro all’interno di una piattaforma mettendoli in contatto diretto con altre persone alla ricerca di un prestito personale. Bondora non è ne una banca ne una finanziaria ma è piuttosto una azienda che ha sviluppato e gestisce una piattaforma web in grado di far incontrare investitori e richiedenti all’interno di un marketplace di prestiti.

Il principio di funzionamento di Bondora è piuttosto semplice: nel momento in cui un privato consumatore si rivolge alla piattaforma per una richiesta di finanziamento, il team di risk management della società valuta il merito creditizio del richiedente e sulla base di un algoritmo gli assegna un rating con un approccio molto simile a quello bancario.

Ovviamente non tutte le richieste passano, in quanto per essere un soggetto finanziabile il debitore dovrà dimostrare di avere una capacità di reddito e non essere troppo indebitato.

Tutte le richieste di finanziamento valutate positivamente verranno inserite all’interno del marketplace e sarà quindi possibile acquistare ovvero finanziare le richieste di prestito. Una caratteristica fondamentale del P2P Lending riguarda il fatto che l’investitore non è obbligato ad acquistare il prestito nella sua interezza ma può, in questo caso specifico di Bondora, anche acquistare una frazione di 1 euro di prestito.

Alla scadenza di ogni mese, l’investitore riceverà nel suo conto la quota di rata maturata comprensiva degli interessi. Ecco come funziona in parole piuttosto semplici la piattaforma Bondora e il P2P Lending in Generale. Ci sono poi tante differenze tra una piattaforma e l’altra ma ora non è ancora il momento di entrare nei tecnicismi.

Quanto Costa investire in Bondora?

Il modello di business di Bondora si basa sui ricavi percepiti dai borrowers (Richiedenti). In sostanza ogni soggetto che fa una richiesta di finanziamento dovrà sostenere i classici costi di istruttoria della pratica, commissioni di incasso rata, ecc…

L’investitore invece non paga alcuna commissione, né per depositare denaro, né per investirlo, né per prelevarlo. Il guadagno che ottiene dovrà solo essere tassato, ma ci arriveremo più avanti. Ricorda solo che investire in Bondora è completamente gratuito. Per poter investire su Bondora, dovrai trasferire il tuo denaro su un conto segregato della SEB Bank, una banca scandinava con un buon rating (più alto rispetto a diverse banche italiane). Ciò significa che la piattaforma non potrà mai disporre dei fondi ma potrà solo effettuare dei trasferimenti di denaro dal tuo conto al conto dei debitori e viceversa. In questo senso quindi possiamo dire che Bondora è una piattaforma sicura.

Come investire in Bondora?

Bondora è stata creata per offrire opportunità di investimento per un’ampia gamma di prestatori: sia investitori alle prime armi che investitori sofisticati.

Per poter iniziare ad investire è necessario iscriversi al portale. La procedura di registrazione è semplice e sono richiesti un documento d’identità, il codice fiscale, l’iban e un’utenza per verificare la residenza.

Utilizzando questo link avrai un credito di 5 euro per poter provare la piattaforma.

Dopo aver completato la registrazione, dovrai effettuare un trasferimento di denaro dal tuo conto corrente al conto indicato dalla piattaforma. Presta attenzione alla causale che dovrai inserire in quanto permetterà alla piattaforma di abbinare più velocemente il denaro ricevuto al tuo wallet.

Non so che istituto di credito hai ma io utilizzo N26 come banca di appoggio per il P2P Lending in quanto spesso i bonifici in ingresso e in uscita vengono eseguiti in giornata e quindi riesco a evitare i tempi tecnici che le banche tradizionali di solito applicano sui bonifici. Inoltre i bonifici in entrata, uscita e i costi di gestione sono pari a zero. Se vuoi provarla, anche qui ti offro un bonus di 5 euro.

Una volta che verranno accreditati i fondi sulla piattaforma hai finalmente la possibilità di cominciare ad investire i tuoi risparmi in diverse modalità: dalla più semplice alla più complessa. Ecco uno specchietto delle principali caratteristiche dei prestiti presenti in piattaforma:

  • Tipologia di prestiti: Consumer loans, business loans
  • Mercati: Estonia, Spagna, Finlandia
  • Durata: 3mesi – 60mesi
  • Range tassi di interesse: 5 – 14%+
  • Investimento minimo: 1 EUR
  • Valuta: EUR
  • Garanzie: Nessuna

Come ti accennavo poco fa, Bondora offre diverse modalità di investimento adatte sia a investitori alle prime armi che a investitori con un certo livello di esperienza. Analizziamole nel dettaglio dalla più semplice alla più complessa.

Bondora Go and Grow

Il prodotto Go & Grow è il prodotto più indicato per investitori alle prime armi. E’ in pratica un prodotto in cui non sono richieste particolari conoscenze tecniche in quanto sarà la piattaforma che si occuperà in automatico di acquistare i prestiti sulla base di un proprio algoritmo.

Le impostazioni di settaggio iniziali sono molto semplici. Si tratta di assegnare un nome al proprio conto, definire la cifra iniziale che si vuole investire, gli eventuali depositi mensili e la durata espressa in termini di anni. A questo punto, il sistema configura in automatico la migliore strategia di investimento ed acquista sul mercato i finanziamenti.

Il rendimento atteso è pari al 6.75% annuo lordo liquidato giornalmente. Il sistema investe solo su prestiti a breve termine ed è possibile liquidare la propria posizione in qualsiasi momento al costo di 1 euro. (Unica commissione per l’investitore)

Portfolio manager

Portfolio manager è la seconda modalità di investimento, leggermente più personalizzabile rispetto a Go & Grow. Anche questa modalità è indicata per investitori alle prime armi o per coloro i quali non hanno ancora una buona familiarità con lo strumento. Rispetto al precedente prodotto, è possibile impostare il livello di rischio / rendimento al quale siamo interessati.

In automatico, la piattaforma distribuisce le somme da investire nelle diverse classi di rischio. Portfolio Manager si occupa anche di acquistare o rivendere i prestiti sul Mercato secondario per tenere sempre bilanciato il tuo portafoglio in base al tuo target di investimento.

Portfolio PRO

La terza modalità di investimento “Portfolio PRO” è la più indicata per investitori esperti in quanto offre un ampio numero di impostazioni rispetto alle altre due modalità. All’inizio, come sempre, dovrai impostare i tuoi criteri, da quel momento in poi, Portfolio Pro si occuperà autonomamente del processo di investimento.

I criteri principali sono: geografia, classi di rischio, durata e ammontare massimo da investire su ogni singolo prestito. Bondora assegna a ogni prestito una valutazione di probabilità di default dei pagamenti. Il rating ha otto livelli che vanno da “AA” (minore probabilità di default) a “HR” (maggiore probabilità di default).

Se hai deciso di utilizzare questa modalità, ti consiglio di leggere la guida su come impostare la migliore strategia di investimento utilizzando Bondora Portfolio Pro.

Mercato secondario

Esiste inoltre una modalità ancora più granulare per poter investire in Bondora: il mercato secondario. All’interno di questa sezione troverai la lista di tutti i prestiti che sono stati messi in vendita da altri investitori.

In questa modalità hai la migliore vista di tutti i prestiti in quanto cliccando su ognuno potrai vedere diverse informazioni quali il piano di ammortamento, i dati finanziari del debitore, il titolo di studio, eventuali garanzie, ecc…

Sicuramente è il modo migliore per investire però è anche quello più complesso e laborioso. Devi infatti avere molto tempo a disposizione per andare a selezionare ogni singolo prestito e acquistarlo.

Nel mercato secondario inoltre è possibile anche acquistare prodotti a sconto! Quindi hai la possibilità di guadagnare ancora di più su ogni singolo prestito rispetto al mercato primario.

API

L’ultima modalità di investimento, utilizzata dall’ 1% degli investitori, riguarda l’API (application programming interface) che permette a coloro i quali abbiano competenze di programmazione di creare una propria applicazione di investimento.

E’ la modalità più efficiente in quanto permette di costruire il proprio algoritmo di investimento ma altamente complessa da implementare per chi non ha buona dimestichezza con la programmazione.

Bondora è un investimento sicuro?

Il mondo del P2P lending è un investimento rischioso in quanto il tuo capitale è a rischio. Cosa signifca?

Nel caso in cui una piattaforma dovesse fallire oppure un debitore non dovesse più ripagare il proprio debito, tu potresti incorrere in una perdita. Ecco perché i rendimenti attesi su questo genere di strumenti sono più alti rispetto ad altri prodotti finanziari. Tuttavia, se sei attento e bravo a selezionare correttamente i prestiti, hai un rischio contenuto e un rendimento tutto sommato molto interessante, intorno al 10% annuo lordo.

A differenza di altre piattaforme di P2P lending, Bondora non offre la garanzia di BuyBack. Solitamente tale garanzia si attiva nel momento in cui il debitore non paga due rate del prestito e la piattaforma in questo caso si compra il tuo prestito e ti rimborsa il capitale in arretrato.

E’ un sistema che però durante il covid-19 ha dimostrato notevoli problemi quindi a mio avviso forse è meglio non prestare particolare attenzione a questa forma di garanzia.

Il modo migliore per cercare di limitare il più possibile le perdite consiste nel frazionare il più possibile il proprio capitale su più debitori. Bondora ti da la possibilità di investire fino ad un minimo di 1 euro su ogni richiedente e in questo caso, se il debitore non dovesse pagare il proprio prestito, tu “perderesti” solo 1 euro anziché l’intero capitale investito.

Ho messo “perdita” tra virgolette in quanto la piattaforma agisce anche come società di recupero crediti nei tuoi confronti e quindi in teoria il tuo capitale in default potrebbe essere in parte recuperato.

La mia esperienza su Bondora

Ho iniziato ad investire in Bondora a gennaio del 2018 quindi ormai sono quasi tre anni che utilizzo questa piattaforma di p2p lending.

Il rendimento medio lordo che ho ottenuto è intorno all’1% mensile utilizzando il portfolio PRO. La mia strategia al momento è la seguente:

  • Nazioni: Estonia
  • Rating: AA, A, B
  • Durata: fino a 48 mesi
  • Max investimento: 10 €
  • Liquidità di riserva: 0€

In questo modo, dovresti contenere le perdite in quanto sono stati selezionati solo i rating migliori. Se hai deciso di includere altri paesi, fa attenzione alla Spagna, perché i tassi di default sono piuttosto alti in questo stato rispetto agli altri due.

Punti di forza

  • Zero costi
  • Buon rendimento atteso
  • Elevata trasparenza (loanbook, statistiche)
  • Auto-invest
  • Mercato secondario
  • API pubbliche

Punti di miglioramento

  • Sistema di rating da migliorare
  • Buyback Guarantee assente

La tassazione

Il rendimento che otterrai su bondora sotto forma di interesse non viene tassato alla fonte dalla piattaforma ma dovrai provvedere tu a dichiarare tali proventi nella tua dichiarazione dei redditi. A differenza delle piattaforme italiane, che fungono da sostituto d’imposta e applicano una aliquota del 26% sugli interessi percepiti, Bondora non ti applica alcuna ritenuta.

Pertanto, al termine di ogni anno, gli interessi andranno a sommarsi al tuo reddito imponibile e saranno tassati con il meccanismo dell’aliquota marginale che prevede scaglioni differenti in base al tuo reddito. In parole povere più alto è il tuo reddito e maggiore sarà la quota di tasse che dovrai pagare.

Tuttavia, dato l’elevato rendimento atteso dello strumento, investire in Bondora resta comunque più conveniente rispetto ad altre piattaforme di P2P Lending Italiane.

Conclusioni

Bondora è la seconda più grande piattaforma in Europa di P2P Lending. E’ inoltre quella che ti offre il più alto livello di trasparenza in assoluto. Hai infatti la possibilità di scaricare moltissimi report sull’intero portafoglio intermediato sin dalle origini.

Analizzando nel dettaglio i dati, si possono notare dei ritardi, e la maggior parte di essi non sono garantiti. Se quindi sei un investitore alle prime armi non dovresti utilizzare le funzionalità avanzate per investire ma partire con il prodotto Go & Grow anche se offre un tasso di interesse inferiore rispetto al tasso medio di mercato degli altri prodotti.

Ti ricordo infine che se vuoi provare ad utilizzare la piattaforma, iscriviti con questo link e ti ritroverai un accredito immediato di 5 euro da utilizzare fin da subito.

Informazioni su Daniele Forza 92 Articoli
Sono Daniele, fondatore di questo blog. Dal 2015 investo attivamente nelle piattaforme di P2P Lending e sono qui per raccontarvi la mia esperienza.

4 Commenti

  1. Salve Daniele, ti scrivo perchè vorrei avere un giudizio sulla piattaforma bondora in termini di trasparenza e affidabilità, visto che la sto sperimentando di recente investendo 467 euro, mi preoccupa il fatto che nonostante la società pubblichi un resoconto mensile di bilancio da quello che ho notato, se un giorno dovesse andare sull’ orlo del baratro possa in qualche modo recuperare e quindi prelevare in anticipo la somma versata, insomma per le prospettive future mi devo preoccupare o per adesso la mia paura é infondata?

  2. Non mi sembra corretto affermare che Go & Gro “può essere paragonato ad un conto di deposito bancario” in quanto i coefficienti di rischio sono completamente diversi. I conti correnti bancari sono coperti da garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi che interviene in caso di default della banca. Nel caso di GO & Grow invece rimane il rischio di default della piattaforma nel qual caso l’investitore rischia comunque la perdita di tutto il capitale.

  3. Ragazzi Bondora è una rivelazione, io lo uso da parecchio tempo e mi sto trovando benissimo.
    In più si ha una prospettiva sull’interesse composto non indifferente.

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