Tassi di insolvenza nel P2P Lending: piattaforme a confronto

Uno tra gli elementi chiave nella valutazione di un investimento all’interno delle piattaforme di P2P lending sono i tassi di insolvenza attesi. Comprendere cosa siano e come dovrebbero essere interpretati, permetterà all’investitore di effettuare investimenti allineati al proprio profilo di rischio senza particolari sorprese.

Cosa sono?

I tassi di insolvenza nel P2P Lending, così come accade altrove, vengono solitamente espressi in termini percentuali e sono calcolati sulla base dei rating. Essi riflettono la probabilità di perdita che un debitore può generare nella restituzione del capitale richiesto.
Esiste una relazione diretta tra tasso di insolvenza e rischio finanziario del debitore. Infatti, all’aumentare del tasso, cresce anche il rischio di poter perdere una somma maggiore.

Tutti i tassi di insolvenza sono “stimati”, in quanto vengono calcolati sulla base di modelli matematici ex-ante poiché non è possibile prevedere in alcun modo come si comporterà il debitore durante la restituzione del suo prestito.
A finanziamento terminato, è invece possibile calcolare il tasso di insolvenza effettivo che potrà essere più alto o più basso di quello stimato. Nel primo caso, il rendimento del nostro investimento sarà minore rispetto a quello stimato. Nel secondo caso, il rendimento generato dall’investimento sarà maggiore, in quanto il rischio di insolvenza si è attestato a livelli inferiori rispetto a quelli stimati.

Confronto tra piattaforme

Vediamo allora per ogni società operante nel mercato domestico e nel segmento del P2P i tassi di insolvenza stimati.

Smartika

All’interno del sito di Smartika è stata pubblicata una tabella che propone per ogni mercato il tasso di insolvenza atteso. Come possiamo notare, all’aumentare del rischio ci si aspetta un aumento del tasso di insolvenza. La perdita massima stimata è pari a 3,60% per gli investimenti di categoria K48, che sono reputati quelli più rischiosi di tutto il sistema.

MERCATO TASSO DI INSOLVENZA %
A+12 0,20
A+24 0,40
A+36 0,55
A+48 0,75
A12 0,40
A24 0,70
A36 1,10
A48 1,55
B12 1
B24 1,50
B36 2,20
B48 2,50
C12 1,20
C24 1,80
C36 2,50
C48 3,10
K12 1,40
K24 2
K36 2,90
K48 3,60

Prestiamoci

La piattaforma Prestiamoci ha invece pubblicato i propri tassi di insolvenza attesi solo per le macro classi di rating. Non sono quindi note le stime di ogni singolo mercato ma abbiamo solo una misura generica della classe di rating. Notiamo come Prestiamoci abbia stimato un rischio più elevato rispetto a Smartika per la classe G.

CLASSE DI RATING TASSO DI INSOLVENZA %
A 0,13
B 0,26
C 0,43
D 0,76
E 1,54
F 2,97
G 4,91

BorsaDelCredito

Per quanto riguarda BorsaDelCredito invece, al momento non sono state pubblicate alcune stime sulle insolvenze attese della piattaforma e pertanto non è possibile riportare alcun dato.

Come viene protetto il capitale?

Per ridurre il rischio di insolvenza dei debitori, le piattaforme generalmente adottano due strategie:

  • La prima consiste nello spalmare l’ammontare del debito su una pluralità di investitori. In questo modo anche la perdita attesa del singolo investitore è ridotta per l’ammontare effettivamente investito su quel particolare debitore.
  • Il secondo sistema per ridurre le insolvenze consiste nel fondo di garanzia. Generalmente le piattaforme di P2P lending costituiscono un fondo che viene alimentato dai debitori al momento della loro richiesta di finanziamento. Tali somme, saranno utilizzate nei casi in cui il debitore sia dichiarato inesigibile.

Daniele Forza

Classe '82. Dopo aver conseguito una laurea triennale in economia di Internet ed una magistrale in finanza decide di perfezionare i suoi studi con un master in credit risk management. Appassionato di tecnologia e di finanza, fonda ItalianCrowdfunding.it per raccontare l'evoluzione del crowdfunding in Italia e nel mondo specializzandosi poi nell'area P2P lending.

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