Risparmiare Donando, il Charity Cash Back di Let’s Donation

Let’s Donation è la prima piattaforma italiana di crowdfunding di charity cashback che permette alle associazioni e agli enti no profit di finanziarsi tramite gli acquisti quotidiani dei consumatori. Un meccanismo che racchiude le anime di ogni sistema economico sostenibile: consumo, etica e donazione.

Nell’era delle forme di economia collaborativa, il ruolo del consumatore e le relazioni tra attori del tessuto economico sono in continua evoluzione. La fotografia che emerge dalla terza Mappatura di Sharitaly 2016 restituisce un incremento pari all’11% delle piattaforme di sharing economy, confermando che anche in Italia si stia gradualmente avviando un processo che rimette in discussione i rapporti tra economia e società.

L’economia collaborativa non rappresenta un nuovo modello di business, piuttosto un approccio nuovo alle logiche economiche che utilizzano come input quelle sociali, fornendo output che non hanno solo una valenza economica ma soprattutto valore sociale condiviso. Tra le forme collaborative di interazione economica e sociale, il crowdfunding ha visto sin oggi la nascita di ben 92 piattaforme per la raccolta fondi.

È proprio in questo scenario di continua evoluzione che le piattaforme di crowdfunding, sperimentano quotidianamente nuovi modelli che possano coniugare etica, sostenibilità e profitto. Tra queste spicca il meccanismo di Charity Cash Back messo a punto dalla piattaforma Let’s Donation grazie al quale i consumatori potranno destinare una quota del prezzo di acquisto, senza alcuna spesa aggiuntiva, ad una organizzazione per sostenerne le attività.

Si tratta di un meccanismo vincente, win-win, per le aziende, i consumatori e gli enti no profit. Ma lasciamo che a raccontarcelo sia Michele Placucci, founder di Let’s Donation.

Ciao Michele, cos’è il charity cashback?

E’ una nuova modalità di acquisto che consente di poter sostenere, senza nessun costo aggiuntivo, anche un’Organizzazioni Non Profit di propria scelta.

Quali sono i vantaggi per imprese, consumatori e organizzazioni no profit?

Le imprese con questa modalità acquisiscono nuovi potenziali clienti, attivano una modalità innovativa di responsabilità sociale di impresa, i consumatori vengono coinvolti responsabilmente con i propri acquisti al sostegno di cause sociali e le organizzazioni non profit ricevono donazioni e si rendono proattive nei confronti del proprio capitale relazionale grazie ad uno strumento innovativo e gratuito

Praticamente come funziona per i consumatori e per le organizzazioni no profit?

Il consumatore deve utilizzare la piattaforma online www.letsdonation.com per fare un acquisto presso le aziende convenzionate e le organizzazioni non profit si devono registrare gratuitamente al portale ed inserire un loro progetto per il quale richiedono una raccolta fondi.

Quanti progetti sono stati sin oggi realizzati con il charity cashback?

Ad oggi abbiamo dato contributi a circa 650 progetti pubblicati.

E’ un meccanismo utilizzabile solo in presenza di un progetto relativo all’ente beneficiario, o può essere utilizzato come strumento di fundraising a prescindere dall’esistenza di un preciso progetto?

E’ richiesto un progetto specifico.

Quali sono le aziende partner di Let’s Donation? E che rapporti hanno le aziende sponsor con le associazioni alle quali donano una parte del loro ricavato?

Le aziende partner che hanno aderito a questo progetto sono circa 250, e sono tra le più importanti come Booking, Groupon, Edreams e tanti altri. Le aziende possono verificate tramite la piattaforma di let’s donation le donazioni erogate, i progetti realizzati ma di solito non entrano in contatto direttamente con le Associazioni.

Lucia Michela Daniele

Anno 1987, Dottoressa in Economia & Management, Musicista per genetica e Lettrice del Mondo. Il Crowdfunding entra nella sua vita grazie alla tesi di laurea magistrale, e si ostina a non abbandonarla. Appassionata di Startup e Business Strategy è fermamente convinta che la finanza alternativa possa contribuire fattivamente al rinvigorimento della nostra, da troppo tempo ormai, malata economia.

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