Quando il Crowdfunding gioca a carte con il Marketing!

Vi siete mai chiesti cosa distingue il vostro progetto da quello di tanti altri che sognano di finanziare lo sviluppo della loro impresa attraverso il Crowdfunding? Beh, questa è la domanda che in genere si pone chi si occupa di Marketing. Così nel Marketing, come nel Crowdfunding, avere una strategia è fondamentale! L’idea geniale di Gabriele Carboni è stata quella di mettere in campo tutta la sua esperienza e creatività per realizzare uno strumento di facile comprensione e utile a chi si appresta a lanciare un nuovo prodotto sul mercato, o ancor prima a testarne la validità con una campagna di crowdfunding.

Ed è questo quello che ha fatto lo stesso Gabriele con la sua idea. Perciò, abbiamo chiesto direttamente a lui di raccontare l’oggetto della sua raccolta fondi su Kickstarter e di spiegarci come questo mazzo di carte possa essere utile, tanto agli imprenditori quanto ai progettisti di una campagna di Crowdfunding.

Siamo sicuri che le riflessioni di questa intervista saranno utili a chiunque voglia mettere in piedi una campagna di crowdfunding.

(In corsivo Gabriele Carboni)

Gabriele, a cosa serve il “mazzo da gioco” Marketing Distinguo?

Nel crowdfunding, come nel marketing, saper rispondere alla domanda “perché i clienti dovrebbero comprare il tuo prodotto?” è fondamentale.

Il mazzo di carte chiamato Marketing Distinguo nasce proprio per aiutare a rispondere a questa domanda.

Quindi, come può essere utile il tuo mazzo di carte anche a chi realizza una campagna di Crowdfunding online?

Facciamo un passo indietro. Ogni azienda ha una strategia di business, ogni prodotto ha una strategia di marketing, ogni campagna ha una strategia di comunicazione. Il concetto del Marketing Distinguo si inserisce all’interno di queste strategie.

Nel caso di una campagna di crowdfunding, è necessario definire un piano di comunicazione che comprenda:

  • mercato target: a chi si rivolge il tuo prodotto;
  • Marketing Distinguo: perché il tuo prodotto è diverso dagli altri;
  • obiettivo: finanziare il progetto;
  • budget: quanto puoi spendere per comunicare il progetto, in termini di denaro, ma anche di tempo;
  • contenuti: testi, immagini, video, post social a disposizione (o da produrre) per la campagna;
  • canali e azioni: la piattaforma di crowdfunding, i social media, la newsletter, articoli e interviste che servono a veicolare la campagna sul target giusto;
  • metriche: quali indicatori prendere in considerazione per capire se la campagna sta ottenendo i risultati previsti.

Concludere con successo una campagna di crowdfunding non è per niente semplice, né tantomeno scontato. Proprio per questo, ragionare su cosa distingua il prodotto dai competitor, è fondamentale per raggiungere l’obiettivo.

Da dove partire? Prima di tutto è necessario stilare una lista dei competitor, quantomeno relativamente al mercato a cui si rivolge il prodotto.

Il tuo prodotto è talmente unico da non avere competitor? Se sì, allora probabilmente rientri in una di queste casistiche:

  • non ci sono competitor perché il prodotto non ha mercato;
  • non hai cercato abbastanza, i competitor ci sono, ma non li hai trovati;
  • il tuo prodotto si inserisce in un contesto veramente unico. A questo punto potresti avere un problema, far capire di che tipo di prodotto si tratta. La soluzione migliore è cercare un prodotto che si avvicini, anche se non è propriamente un competitor, e prenderlo comunque in considerazione come tale.

Se sei arrivato fino a questo punto, hai la tua lista di competitor. Cosa ti distingue da loro? Quali sono le caratteristiche del prodotto, dell’azienda, delle persone o del mercato, che rendono la tua idea unica? Per rispondere, ti basta un mazzo di carte!

Il Marketing Distinguo è uno strumento analogico che ti aiuta a capire cosa differenzia la tua idea, il tuo prodotto o il tuo servizio dai competitor.

Se riesci a trovare il Marketing Distinguo, la tua campagna avrà sicuramente successo. Certo, dovrai comunque occuparti di tutti gli altri elementi della strategia, ma a quel punto avrai già scoperto di avere tra le mani un’idea vincente.

Ahimè, se non riesci a capire cosa distingue il tuo prodotto dai competitor, se non riesci a trovare il motivo unico e distintivo per cui gli utenti dovrebbero supportare il tuo prodotto prima e acquistarlo poi, la campagna di crowdfunding probabilmente non avrà successo.

Grazie Gabriele per aver condiviso la tua esperienza su ItalianCrowdfunding!

Per approfondire il tema trattato in questo articolo, treverete maggiori informazioni sul progetto di Gabriele Carboni qui e qui.

Gabriele Carboni
Definito da GoingGlobal UK “Leading Expert in International Digital Marketing Strategies“. Primo italiano ad aver conseguito il Master in Digital Business Strategy sulla Trasformazione Digitale dell’MIT (Massachusetts Institute of Technology), è co-fondatore di Weevo, co-editore de Il Giornale delle PMI e autore del libro Heopli “Strategie web per i mercati esteri”.

Pasquale Sergi

Laureato in economia con master in marketing per l'internazionalizzazione, attento sostenitore di innovazione sociale e crowd economy. Dopo una tesi sul Crowdfunding, si lascia affascinare da tutto ciò che apre nuovi orizzonti, come la finanza alternativa, le nuove tecnologie digitali e l’open innovation. Si pone l’obiettivo di ricercare, informare e trasmettere conoscenze su tematiche di Crowdfunding e Alternative Finance.

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