La tecnologia “P2P lending”: make or buy?

In questo articolo si vuole cercare di rispondere ad una semplice domanda: è possibile acquistare la tecnologia P2P lending? Oppure è necessario implementare sofisticati sistemi informatici a supporto del business dei prestiti on-line?

Partiamo da una affermazione: sempre più spesso, le imprese si trovano a dover affrontare decisioni relative alla esternalizzazione dei loro processi aziendali. Se un tempo era conveniente avere il pieno controllo di tutte le attività dell’impresa, oggi questo non è sempre vero. Lo sviluppo della tecnologia, in particolare del web, ha permesso, ad esempio, alle imprese di poter esternalizzare l’infrastruttura tecnologica, liberando risorse e competenze da attività non considerate core business.

I vantaggi, nelle decisioni di make or buy, esistono da ambo le parti. Ad esempio, realizzare internamente un particolare servizio (make), permette di avere il pieno controllo della qualità dello stesso. Si sviluppano inoltre risorse e competenze che possono essere spese all’interno dell’azienda le quali permettono di aumentare le cosiddette economie di esperienza.

Le decisioni di voler esternalizzare parte delle attività aziendali (buy) trovano il fondamento nella convinzione che esse non siano di particolare importanza in chiave strategica ai fini del perseguimento degli obiettivi aziendali. La tecnologia, è il classico esempio di attività che la maggior parte delle imprese strutturate esternalizza. Questa decisione, se intrapresa, può apportare diversi vantaggi, tra i quali ricordiamo:

  • riduzione del costo del personale

  • trasformazione dei costi fissi in costi variabili

  • riassegnazione delle risorse umane ad altre aree strategiche

  • razionalizzazione degli uffici

  • aumento della qualità del servizio (se l’impresa che offre il servizio è efficiente)

Nel mondo dei prestiti tra privati, la tecnologia P2P lending assume sicuramente un ruolo di vitale importanza in quanto è considerata la principale componente da cui viene a dipendere il servizio stesso. Nel contesto Italiano, come noto, esistono due piattaforme che erogano il servizio di P2P lending (Smartika e Prestiamoci) e non esistono attualmente imprese specializzate nell’erogazione di servizi relativi a questa tecnologia.

Guardando fuori dai nostri confini, il mercato offre invece già soluzioni specifiche. Le imprese di P2P, hanno quindi la possibilità di acquistare la tecnologia P2P lending “chiavi in mano”. A conferma di quanto appena sostenuto, si riportano alcuni link di imprese che offrono la tecnologia p2p lending. La lista non è esaustiva e molto probabilmente è in continua evoluzione. Credo a questo punto che il P2P lending, come anche il movimento del crowdfunding in generale, stiano creando nuove opportunità e nuovi modelli di business oltre a quelli già noti dalla maggioranza degli utilizzatori di tali strumenti.

Madiston 

Dipamkara 

Upandfunding 

Sharetribe 

Grow 

Societyone 

Myazimia 

Anfexiprocessing 

Prosper 

Profilesw

Daniele Forza

Classe ’82. Dopo aver conseguito una laurea triennale in economia di Internet ed una magistrale in finanza decide di perfezionare i suoi studi con un master in credit risk management. Appassionato di tecnologia e di finanza, fonda ItalianCrowdfunding.it per raccontare l’evoluzione del crowdfunding in Italia e nel mondo specializzandosi poi nell’area P2P lending.