Indiegogo: le prime 4 campagne di successo in Equity

[Illustration: Heads of State]

Era appena lo scorso Novembre quando Indiegogo, una delle principali piattaforme mondiali di Reward crowdfunding, annunciava l’apertura al segmento equity. Meno di quattro mesi dopo, raccolti più di un Milione di dollari.

A seguito delle modifiche apportate dal regolamento USA sull’equity CF e grazie alla joint venture con MicroVentures, Indiegogo offre la possibilità ai propri backers di acquistare non solo prodotti esclusivi prima del loro lancio sul mercato, ma anche quote di start up innovative.

L’offerta di Indiegogo si estende ben oltre il meccanismo del pre-selling e dell’acquisto di quote. La società statunitense offre infatti alle start-up un ventaglio di quattro opzioni differenti, che possono essere agevolmente impiegate rispetto alle necessità della start up e della ciclo di vita in cui quest’ultima si trova:

  • Reward: Indiegogo nasce come piattaforma di crowdfunding basata sul meccanismo delle ricompense. Nel caso di start-up il reward pre-selling permette di rivolgersi alla folla per ottenere i fondi necessari allo sviluppo di un prodotto, dalla sua prototipazione alla sua realizzazione. I backers di fatto pre-acquistano un prodotto, ne diventano i cofinanziatori e sperimentano prima del lancio dello stesso sul mercato le funzionalità effettive dello stesso.
  • Equity: La seconda modalità alternativa di finanziamento a cui possono accedere le start-up è la raccolta di capitale di rischio tramite la piattaforma. In tal caso il backer diviene un vero e proprio azionista. Esso acquisisce quote, ossia azioni, nel capitale dell’impresa assumendosi il rischio di investire capitali che si presume saranno remunerati in un arco temporale medio –lungo in relazione alla capacità espressa dalla startup di generare utili.
  • Convertibile Notes: In tal caso il backer assume la posizione di debitore della start-up. Si tratterà in tal caso di un prestito che alla scadenza potrà essere convertito in azioni dell’impresa. I Convertible Notes sono spesso indicati per la fase seed di una start-up perché diminuiscono il rischio percepito dall’investitore di non vedere remunerato il capitale investito e al contempo sono modalità di acquisizione del capitale meno onerose per le start-up.
  • Revenue Sharing: Anche in tal caso il finanziatore decide di sostenere la start-up con un prestito a fronte di un contratto che prevede la cessione di una percentuale dei ricavi generati dalla start-up oltre alla restituzione del capitale prestato.

Allo stadio attuale possono investire nel segmento equity di Indiegogo solo le società registrate in USA, mentre dal lato degli investitori l’unico limite riguarda la maggiore età.

Il passaggio dal Reward all’Equity Crowdfunding era piuttosto fisiologico per culture market oriented come quella statunitense, come confermato dal CEO di Indiegogo, Davide Mandelbrot:

La nostra missione è sempre stata quella di rendere più facile alle persone raccogliere fondi per i progetti di cui sono appassionate e questo è l’ultimo modo con cui aiutiamo gli imprenditori ad accedere al finanziamento di cui hanno bisogno. Ma il nostro obiettivo è anche dare ai backers di Indiegogo la possibilità di investire in nuove imprese.

Dal Novembre 2016 ad oggi ben quattro campagne hanno già raggiunto il goal di finanziamento, raccogliendo 1.284.424,00 Milioni di dollari che hanno visto coinvolti in totale 2482 investitori. Basti pensare che in Europa nel 2014, secondo l’Università di Cambridge, sono stati raccolti 82.56 Milioni di euro nel segmento equity esclusa la Gran Bretagna: il 6,4% dell’intero volume europeo raccolto in meno di 6 mesi da una sola piattaforma statunitense.

In media il capitale richiesto si attesta nel range 75.000 – 500.000, con una media di capitali raccolti pari a 321.000 dollari. Il grado di successo medio calcolato come rapporto tra il capitale minimo richiesto e quello effettivamente raccolto si attesta al 53%, la media di investitori è invece pari a 620.

Le campagne concluse in Equity

BeatStars

 

BEATSTARS

Category: Music – Social Media

Goal: $50K – $1M

Funding raised: $183,996

Number of investors: 471

Type of equity: Convertible note

 


Republic Restoratives

REPUBLIC RESTORATIVES

Category: Distillery

Goal: $50K – $300K

Funding raised: $300,000

Number of investors: 592

Type of equity: Revenue share

 

 

 


play-impossible

PLAY IMPOSSIBLE

Category: Consumer Products and Services

Goal: $50K – $500K

Funding raised: $147,850

Number of Investors: 217

Type of equity: Convertible note

 


 ArtCraft Entertainment

 

ARTCRAFT ENTRATEINMENT

Category: Gaming

Goal: $150K – $1M

Funding raised: $668,997

Number of investors: 1218

Type of equity: Preferred shares

 


All data collected from: https://equity.indiegogo.com/

Lucia Michela Daniele

Anno 1987, Dottoressa in Economia & Management, Musicista per genetica e Lettrice del Mondo. Il Crowdfunding entra nella sua vita grazie alla tesi di laurea magistrale, e si ostina a non abbandonarla. Appassionata di Startup e Business Strategy è fermamente convinta che la finanza alternativa possa contribuire fattivamente al rinvigorimento della nostra, da troppo tempo ormai, malata economia.

Un pensiero riguardo “Indiegogo: le prime 4 campagne di successo in Equity

  • 05/03/2017 in 9:20 pm
    Permalink

    il migliore portale ad alta visibilità dove potersi pubblicizzare gratuitamente!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *