In Equity We Trust #4: InfinityHub

Da fine novembre è in corso sul portale WeAreStarting l’offerta di capitale della startup innovativa trentina InfinityHub, un progetto tanto ambizioso quanto grandioso nei suoi effetti se realizzato su scala nazionale.

Per riassumerlo in poche parole (Y)Hub è un acceleratore manageriale, finanziario e commerciale di imprese operanti nel settore Cleantech con l’obiettivo di promuovere la cultura eco-sostenibile e l’efficienza energetica, partendo dai comuni fino ad arrivare alle imprese e alle singole unità familiari.

La struttura societaria a capitale diffuso di InfinityHub vede la presenza di 20 azionisti fondatori, per un capitale sociale di 50.000€, tutti legati direttamente o indirettamente al settore Cleantech tra cui la stessa WeAreStarting, in vista di eventuali future offerte di capitali sulla piattaforma per le start-up o Pmi che entreranno nell’orbita di YHub.

Ad oggi l’offerta sul portale WeAreStarting ha totalizzato una raccolta di 79.800€ da parte di 10 investitori, comprensivi della quota prevista per l’investitore istituzionale, come da regolamento Consob.  L’offerta pubblicata a novembre di tipo inscindibile ha come obiettivo di raccolta 105.000€ rappresentativi del 10% del capitale sociale. L’aumento di capitale prevede l’emissione di 5.000 nuove azioni ordinarie al prezzo di 21€,di cui €1 di valore nominale e 20 di sovrapprezzo, per una valutazione pre-money di 945.000€. L’investimento minimo è fissato a 210€.

Con l’obiettivo di rendere i comuni italiani 100% rinnovabili e indipendenti dal punto di vista energetico sostenendo l’attività innovativa ed imprenditoria degli stessi, l’offerta si rivolge, oltre che ad investitori istituzionali e retail, anche ad imprese innovative, dando loro la possibilità di diventare sia azioniste che fornitrici di prodotti/servizi all’interno dell’Hub. E’ offerta, inoltre, la possibilità a tutti gli azionisti di richiedere la precedenza sui competitor per effettuare i lavori di propria competenza in misura del 50% di ogni singolo lavoro.

Il modus operanti di è riassumibile in tre passaggi:

  1. Censimento e raccolta dati per creare una banca dati dei consumi energetici per ogni singola unità familiare/abitativa, senza costi per i clienti;
  2. Analisi eco-dinamica, analizzati i dati raccolti si propone una soluzione, sia dal punto di vista tecnico che finanziario, per implementare soluzioni abitative per migliorare l’efficienza energetica e ridurre i consumi;
  3. Implementazione della proposta e consulenza finanziaria per l’accesso a finanziamenti agevolati con istituti finanziari.

Con il primato del primo Hub/accelleratore ad effettuare una campagna di equity crowdfunding su un portale italiano abbiamo fatto qualche domanda al CEO di InfinityHub Massimiliano Braghin.

Ciao Massimiliano, grazie per la tua disponibilità. YHub sta per raggiungere il target di raccolta, come saranno impiegati gli investimenti ricevuti?

Le motivazioni che ci hanno spinto ad effettuare la raccolta sul portale WeAreStarting non sono da ricercare solo nell’esigenza di finanziamento, e quindi di liquidità, ma soprattutto nel complesso di relazioni e di network che possono potenzialmente svilupparsi all’interno dell’Hub. L’efficienza energetica è un concetto che dovrebbe interessare tutta la popolazione, da qui la possibilità di diventare azionisti e partecipare (anche attraverso l’assemblea degli azionisti) all’evoluzione del progetto e dunque esprimere la propria opinione, ergo far parte dello sviluppo sostenibile della stessa e del territorio, anche in termini di proposte tecnologiche-innovative. Per quanto riguarda i capitali saranno impiegati per le attività di strutturazione del progetto, CRM, comunicazione e marketing e in modo particolare andranno a finanziare l’attività gratuita educativa di censimento e di strutturazione del catasto energetico nei comuni con cui stiamo dialogando per attivare, condividendo con loro linee guida, il paradigma YHub.

A proposito di censimento eco-dinamico, come avverrà questa operazione? Quali sono le tempistiche?

Il censimento eco-dinamico parte una volta ottenuto il patrocinio da parte del comune, il nostro target sono i comuni con minimo 15.000 abitanti. Ottenuto il patrocinio dal comune effettueremo attività di scouting per selezionare i giovani laureandi e laureati, che appositamente formati, saranno la miccia occupazionale nell’attività di censimento. Il nostro obiettivo è anche quello di aumentare l’occupazione all’interno dei nostri Hub, una Silicon Valley ogni 100.000 abitanti è il nostro leitmotiv. A partire da gennaio/febbraio, partiremo con le attività di recruitmen dei primi censitori, in modo da poter partire con i censimenti veri e propri già nel mese di marzo 2017. Stimiamo che il 6% delle Relazioni Eco-Dinamiche, accenda opportunità di lavoro a valore aggiunto condiviso locale.

Quali sono gli ultimi sviluppi di questa offerta che sta per arrivare al termine?

Nel nostro azionariato sono presenti diversi professionisti del settore Cleantech e stiamo dialogando con molti comuni nelle provincie di Varese, Trento, Perugia, Bologna, Forlì, Ancona, Venezia e Vicenza. A queste attività di startup politico, si aggiungono gli accordi strategici in corso con i primi azionisti entrati con l’equity crowdfunding, ad esempio già alcuni importanti player di settore tra cui il Consorzio Innea (Perugia), Unet Energia Italiana Spa (Milano) e il Consorzio Cires (Bologna).

Andrea Friso

Andrea Friso

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