Copiare o non copiare l’idea? Il ritorno della Cina

Maestra! Alibaba mi copia l’idea su Kickstarter!

Tra le paure maggiori di un progettista al momento della presentazione della campagna alla rete c’è il classico:

Cosa faccio se mi dovessero copiare l’idea?

Si è letto in questi giorni, da Wired a NextShark, passando per l’originale articolo del’americano Quartz, dell’incubo di ogni startupper: hanno rubato l’idea ad un progettista dopo averla messa su Kickstarter!

Si sta gridando allo scandalo, si alimentano quei timori che spesso limitano il coraggio di chi vuole mettersi in gioco e realizzare il prorpio sogno; insomma, si sta analizzando la questione da un mero punto di vista populista.

Lo sventurato imprenditore, l’Israeliano Yekutiel Sherman, ha visto il suo prodotto in vendita su AliExpress (per chi non lo conoscesse è l’e-commerce di Alibaba) una settimana dopo il lancio, quando era comunque arrivato a più del 60% del gol prefissato.

idea rubata su kickstarter

I numeri sono abbastanza evidenti sull’effetto slowdown al settimo giorno di campagna. Analizzando in modo meramente qualitativo il motivo di questa deflazione, si arriva alla semplice conlcusione che non è stata la Cina il motivo.

Questa è una campagna andata online dal 17 dicembre 2015 al 26 febbraio 2016 e in realtà il numero di commenti in campagna di quel periodo non evidenziano problematiche legate all’imitazione cinese. Altra evidenza che il calo è presumibilmente fisiologico e non dovuto a caratteri esogeni è l’assenza totale di lamentele sulle pagine social di Stikbox, sempre riferite a quel periodo.

Perchè allora parlarne adesso? La motivazione è semplice e facilmente intuibile:

Nessun Stikbox è stato consegnato!

Svariati sono i commenti negativi che gridano alla restituzione delle somme versate, molti addirittura chiedono di cambiare il case per un modello di smartphone più aggiornato visto il tempo trascorso.

Ha poca forza l’accusa mossa dall’analisi superficiale di Wired sul differenziale di prezzo proposto dalle aziende cinesi come scusa per il fallimento della campagna, infatti, anche il giovane imprenditore Israeliano produrrà presumibilmente a costi molto bassi, come egli stesso afferma il 19 febbraio, una settimana prima della chiusura della campagna
stikbox_shenzhen

Le incongruenze sono tante in questa storia e di certo buona parte delle informazioni fornite sono lacunose e spesso fanno leva su paure poco giustificate, l’unica certezza è che ad oggi nessun sostenitore di Stikbox abbia ricevuto nulla. Forse sarebbe stato meglio per loro comprare la custodia dalla Cina, quella originale.

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Nicola Furnari

Siciliano adottato dalla nebbia, laurea in marketing e passione per il digital. Amo cibo, vino e mare e loro amano me.

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