Come costruire ricompense efficaci per la tua campagna di crowdfunding

Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare. Come suggerisce il Padrino, le tue ricompense saranno ideali quando i tuoi sostenitori non le potranno ignorare, ne saranno attratti e vorranno goderne il prima possibile.

Il miglior modo per ringraziare i tuoi sostenitori è offrire dei reward originali. Strutturare bene le ricompense significa costruire un giusto mix tra emozione e ricompensa materiale in relazione all’importo che il tuo sostenitore è disposto a donare. Egli dovrà percepire che il valore di ciò che offri è almeno pari allo sforzo monetario che stai richiedendo.

Se per un verso è risaputo che un buon mix di ricompense rappresenta una scelta strategica per la riuscita della raccolta fondi, non è così semplice né immediato ideare ricompense che possano stimolare la folla all’azione.

Quali caratteristiche devono avere le ricompense?

Il primo passo per stupire la tua community e non disperdere risorse utili al progetto è conoscere le caratteristiche che dovranno avere i riconoscimenti che andrai a creare per i tuoi sostenitori:

  • Coerenza: Ideare ricompense coerenti vuol dire offrire reward che rispecchiano la natura del progetto che intendi realizzare. E’ bene evitare ricompense generiche, lo sforzo creativo deve permettere al sostenitore di calarsi ed immedesimarsi nel progetto.
  • Coinvolgimento: Le ricompense sono una preziosa leva di coinvolgimento, creare ricompense che appassionano significa dedicare al sostenitore un momento di protagonismo, rendere l’esperienza di partecipazione unica. Prediligi le attività che vedono un coinvolgimento diretto del sostenitore nella realizzazione dell’iniziativa, o di una fase di essa. Se si tratta di una campagna è di pre-vendita di un prodotto, incentiva al pre-ordine costruendo pacchetti dedicati e personalizzati nei limiti delle tue reali capacità produttive.
  • Economicità: Costruisci ricompense che possano essere economicamente sostenibili per il progetto, creandone ex novo o utilizzando materiale già a tua disposizione. L’esigenza di economicità favorirà la tua creatività, immagina e offri ricompense soprattutto che mirano a valorizzare il rapporto con il backer e che non siano onerose da produrre e/o spedire. Se vi è possibilità organizza la consegna in zona per coloro che si trovano nelle vicinanze, sarà una preziosa occasione per risparmiare sulle spedizioni e stringere di persona la mano ai tuoi sostenitori.
  • Equilibrio: una buona struttura delle ricompense è equilibrata. L’equilibrio va ricercato sia nel numero di ricompense offerte, sia nel reward offerto in relazione all’importo in danaro richiesto per ottenerlo. Potrebbe rivelarsi controproducente ideare troppi livelli di ricompense, confonderebbero il sostenitore e renderebbero meno agevole il processo di scelta. Così come è fondamentale porre attenzione al valore economico della ricompensa che deve essere di poco inferiore allo sforzo economico che richiediamo al sostenitore.
Come posso scegliere le ricompense più adatte alla mia community?

Individuare le giuste ricompense richiede a monte un processo di studio, di indagine, un percorso che ci aiuti ad individuare cosa si attende il potenziale sostenitore. Una ricompensa è efficace quando è adatta al pubblico a cui è rivolta. Sarà quindi necessario nei mesi di progettazione della campagna cercare di testare le aspettative del nostro pubblico per poi comprendere come soddisfarle. E’ quindi importante individuare quali sono le motivazioni che spingono alla partecipazione.

Le motivazioni che possono spingere un sostenitore a supportare la nascita di un progetto possono essere di varia natura, e non si escludono a vicenda. Ogni progetto può generare motivazioni e attese differenti, è importante conoscere con quali intensità si manifestano nella community per scegliere le ricompense che effettivamente possono trasformare l’appoggio morale in capitale.

  • Accesso a nuovi prodotti, o prodotti in esclusiva. Molti sostenitori sono attratti dalla possibilità di pre-acquistare prodotti o beni ancora non commercializzati, o realizzati specificamente in occasione della campagna. In tal caso la partecipazione è favorita soprattutto dalla possibilità di ottenere in anteprima un prodotto e dalla possibilità di rendere effettivamente possibile la realizzazione di un prodotto o servizio che ritengono di valore per se stessi e la società.
  • Partecipazione ad una community. I sostenitori possono essere stimolati a sostenere un progetto anche senza mostrare specifico apprezzamento o interessamento per il progetto o il prodotto che da esso ne scaturisce. Prevalgono in tal caso bisogni emozionali, di appartenenza ad una community in cui il sostenitore si identifica, partecipazione sociale e coinvolgimento emotivo.
  • Supportare i creatori e le cause. La folla si attiva anche per supportare una specifica causa che riflette la loro identità o che persegue valori vicini alla loro personalità. Anche l’identificazione con il proponente, la partecipazione al suo sforzo e la sua diretta conoscenza sono motivazioni che inducono al sostegno economico.
I piccoli dettagli che fanno la differenza

Una struttura vincente di reward è però anche fatta di piccole scelte strategiche, quei piccoli dettagli che faranno realmente la differenza.

Inserisci almeno un penny reward, in cui con una cifra irrisoria (centesimi appunto, o qualche euro) chi vuole può supportarti ugualmente in cambio di un sorriso, o di un grazie, in modo da far scalare il tuo progetto nella classifica di visibilità della piattaforma.

Offri in anteprima, in diverse versioni o con caratteristiche personalizzate le ricompense che corrispondono ad un maggiore impegno finanziario del sostenitore.

Considera di inserire ricompense early bird ossia una specifica ricompensa ad un prezzo ridotto per i primi sostenitori, con un numero limitato. La rarità della ricompensa stimolerà i sostenitori ad acquistarla subito.

Se il progetto lo consente valuta la possibilità di inserire stretch goals, ossia un nuovo obiettivo al raggiungimento di un dato livello di finanziamento. Il nuovo obiettivo dovrà però essere più ambizioso e originale del precedente e prevedere un vantaggio per tutti i supporter, sia quelli che hanno già contribuito sia quelli che lo faranno. In questo modo, tutti hanno interesse che venga raggiunto il nuovo goal, per poter beneficiare dei vantaggi messi in gioco. Esempi di stretch goal sono ad esempio nuovi colori o nuovi materiali fra cui scegliere la ricompensa, un capitolo aggiuntivo in un libro o un ringraziamento personalizzato scritto a mano.

Lucia Michela Daniele

Anno 1987, Dottoressa in Economia & Management, Musicista per genetica e Lettrice del Mondo. Il Crowdfunding entra nella sua vita grazie alla tesi di laurea magistrale, e si ostina a non abbandonarla. Appassionata di Startup e Business Strategy è fermamente convinta che la finanza alternativa possa contribuire fattivamente al rinvigorimento della nostra, da troppo tempo ormai, malata economia.

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