BorsaDelCredito entra nel P2P lending: le piattaforme a confronto

L’offerta italiana di servizi di P2P lending si è recentemente ampliata con l’introduzione di un nuovo player all’interno del settore: BorsaDelCredito. La novità sostanziale, rispetto alle altre piattaforme già attive da tempo in Italia, riguarda il fatto che quest’ultima si configura come la prima piattaforma che permette di erogare finanziamenti a soggetti titolari di partita iva. Sino ad ora, infatti, era possibile investire denaro solo per finanziare soggetti privati mentre dal 21 settembre 2015 (data del lancio della piattaforma BorsaDelCredito) è possibile finanziare le imprese attraverso il sistema P2P.

BorsaDelCredito a confronto con le altre piattaforme

Nel momento in cui si decide di utilizzare questi innovatiti strumenti finanziari è opportuno essere consapevoli dei rischi e delle caratteristiche di ciascuna piattaforma in modo tale da non avere spiacevoli sorprese in futuro. I vantaggi nell’utilizzo di questi strumenti sono legati alla maggior remunerazione del capitale investito (supportando un certo rischio) e migliori tassi di interesse da corrispondere ai creditori rispetto ai canali tradizionali di investimento / finanziamento. Il fatto di ottenere rendimenti maggiori rispetto a strumenti finanziari di tipo tradizionale è compensato dal maggior rischio che un investitore deve supportare. Tuttavia, diverse piattaforme hanno implementato un sistema di garanzie mediante la costituzione di un fondo che viene alimentato dai richiedenti ed è utilizzato nel momento in cui il debitore viene dichiarato in sofferenza (Per maggiori informazioni sul meccanismo di funzionamento clicca qui).

In questa sede sono analizzate le principali caratteristiche delle piattaforme: Smartika, Prestiamoci, BorsaDelCredito e TerzoValore. In realtà, solo Smartika e Prestiamoci sono considerate attive in quanto Terzovalore non ha alcun progetto da finanziare da diverso tempo e BorsaDelCredito è stata appena lanciata. Analizzando i prospetti informativi e le FAQ dei rispettivi siti, sono state estrapolate le principali variabili da tenere in considerazione nel momento in cui si decide di effettuare un investimento.

 SmartikaPrestiamociBorsa del creditoTerzo Valore
investimenti da parte di persone giuridichenonosisi
Eta' minima18181818
ResidenzaItaliaItaliaUnione europeaItalia
Investimento minimo100,00 €1.500,00 €500,00 €
Investimento massimo50.000,00 €non specificato50.000,00 €10.000 € persone fisiche - 50.000 € persone giuridiche
Classi di rating576non previsti
Durate investimenti (mesi)12 - 24 - 36 - 4812 - 24 - 36 - 4812-18-24-36-48-60da 12 a 120 mesi
Numero di mercati202836non previsti
Investimento manualeSiSiSinon previsto
Commissione annua1% Del prestato1% Del prestato1% Del prestato0%
Spese di bollo annueNon previste0,20% su capitale non investitonon previstenon previste
Commissioni rientro anticipato15€ + 1%non specificatomax 3%non previsto rientro
Spese recupero creditiMax 50% del totalenon specificatomax 50% del totalenon previste
Imposte su interessiScaglione irpefScaglione irpefscaglione irpefscaglione irpef
Ritenuta20%0%26%26%

Considerazioni finali

Come possiamo notare, per l’investitore, non esistono delle particolari differenze tra una piattaforma e l’altra soprattutto per quanto riguarda l’attuale sistema commissionale. Ogni piattaforma, eccetto TerzoValore che è orientata verso il noprofit, chiede l’ 1% del capitale investito a titolo di commissioni da corrispondere mensilmente alla compagnia.

Una novità di BorsaDelCredito riguarda il fatto che è possibile investire nella piattaforma pur non essendo residenti in Italia. Inoltre, viene offerta la facoltà di poter investire anche alle persone giuridiche.

Per quanto attiene le classi di rating e le durate dei finanziamenti, notiamo come ogni piattaforma abbia creato ed utilizzi un proprio sistema di valutazione del credito. Questo implica che allo stato attuale non esiste un sistema di rating standardizzato. Se vogliamo ciò può essere considerato un limite per l’investitore in quanto egli non è posto nelle condizioni di poter effettuare una corretta valutazione del debitore. Probabilmente, il motivo risiede nel fatto che ci troviamo in una fase introduttiva del mercato, caratterizzata dalla volontà di ciascuna impresa di imporre il proprio standard di riferimento all’interno del mercato.


Per maggiori informazioni, si rimanda ai rispettivi siti di riferimento:

Daniele Forza

Classe ’82. Dopo aver conseguito una laurea triennale in economia di Internet ed una magistrale in finanza decide di perfezionare i suoi studi con un master in credit risk management. Appassionato di tecnologia e di finanza, fonda ItalianCrowdfunding.it per raccontare l’evoluzione del crowdfunding in Italia e nel mondo specializzandosi poi nell’area P2P lending.

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