CrowdPills #3: Alti e bassi di una campagna live

Nella scorsa puntata di CrowdPills abbiamo visto quali contenuti e quali azioni sono necessari per lanciare e monitorare una campagna di crowdfunding.

Ora siamo nel vivo della campagna, ed è questa la fase che richiede maggiori sforzi al progettista; il tempo vola e non basta essere online perché i nostri futuri sostenitori ci riescano a trovare!

In media una campagna di crowdfunding dura 30 giorni, è fisiologico che si registrino alti e bassi, ma il segreto sta nell’anticipare i periodi di stallo e mettere in pratica tecniche adeguate per riportare la campagna in attivo il più in fretta possibile.

La prima flessione arriva solitamente dopo i primi giorni dal lancio, quando si sarà esaurita la prima cerchia di amici, parenti e super early adopter che avrà contribuito alla causa. È importante arrivare in questo primo plateau avendo raccolto almeno il 25/30% del goal, in modo da mostrare una certa credibilità a chi scopre la campagna nei giorni successivi.

Ingredienti della puntata: tenacia, interazione, coinvolgimento, arguzia.

crowpills3 campagna

“Nella fase post-lancio del progetto la chiave del successo è nel monitoraggio costante della campagna, non solo in termini di donazioni, ma soprattutto di coinvolgimento che registri nella community e nei diversi media”

E adesso, vediamo alcune idee per ravvivare la campagna durante il suo corso!

#Day-by-day. Il monitoraggio della campagna deve essere continuo, ogni giorno dovrai verificare l’andamento delle contribuzioni, delle visite e delle condivisioni, e interagire con i tuoi sostenitori o anche i semplici curiosi, per rispondere alle loro domande che potranno arrivare tramite i canali più diversi: commenti, email, tag sui social, messaggi privati e tanto altro. È il tempo che dedicherai alla tua community ed al tuo progetto che decreterà il successo della tua campagna.

#Updates. Produci costantemente update sullo sviluppo del progetto, sui successi che stai ottenendo, sulle novità che possono attendersi i tuoi sostenitori e su chi parla di voi fra giornali o blog. I backers devono sentirsi parte del viaggio, coautori del progetto, non trascurarli, ripaga la fiducia accordata. Produrre update ti consentirà anche di ottenere maggiore credibilità, di dimostrare che stai lavorando per rendere realtà il tuo progetto. Non esitare a comunicare con chiarezza e trasparenza eventuali cambiamenti di percorso, se è necessario un cambio di direzione la community capirà.

#Fuorionda. Il video è la parte più coinvolgente di tutta la campagna, sono i 3 minuti che fanno emozionare, appassionare e sorridere i tuoi sostenitori. Valuta di creare qualche nuovo video, magari uno a settimana, con i fuori-onda delle registrazioni iniziali, gli errori sul set, le scene tagliate, ma anche dettagli sul funzionamento del tuo prodotto, su come i primi prototipi vengono usati dai creatori stessi.
Le persone amano i video, li guardano, li condividono, li riguardano. Dagliene di nuovi, così che possano continuare a guardarli e a condividerli, aumentando la visibilità del tuo progetto.

#Email. Programma l’invio di email con cadenza settimanale per tenere aggiornati i tuoi supporter sugli avanzamenti del progetto, e per ricordare a tutti gli altri che sono ancora in tempo per dar vita a questo sogno insieme a te. Non chiedere soldi, punta ad incuriosire il lettore e a far leva su emozioni, sentimenti e bisogni inespressi che il tuo progetto può finalmente soddisfare. Se i tuoi supporter potenziali ed effettivi si sentiranno coinvolti, saranno incentivati a condividere la loro partecipazione alla tua causa, innescando un meccanismo a catena.

#Analytics. Costruisci un semplice file Excel o utilizza gli strumenti offerti dalle piattaforme per tracciare l’andamento della campagna e l’impatto del tuo piano di comunicazione sulla quantità di contribuzioni raccolte. Unendo andamento della raccolta ed effetto sulla community attiverai un prezioso processo di “learning by doing”, che ti consentirà gradualmente di capire quali contenuti sono davvero efficaci per stimolare la tua folla.

#Comunicazione. Grazie al supporto degli analytics costruisci un piano di comunicazione con un orizzonte temporale non superiore a due settimane. Una campagna di crowdfunding è un qualcosa che vive ed evolve continuamente, in maniera dinamica, quindi è fondamentale non essere rigidi nella pianificazione ma procedere per passi secondo i risultati ottenuti gradualmente. I contenuti potranno essere di varia tipologia, post, eventi, ringraziamenti e contest che contemporaneamente ringraziano pubblicamente i sostenitori e ne incentivino degli altri a sostenere il progetto.

#Blog & Influencer. In preparazione alla campagna, avrai già preso contatto con molti blog ed influencer, raccontandogli del tuo progetto. Adesso è ora di fargli sapere che il progetto è realtà, tenerli aggiornati sugli sviluppi, dare nuovi contenuti a chi ha già scritto di te e far interessare chi invece ancora non lo ha fatto, in modo da avere la massima copertura mediatica. Materiali esclusivi, non presenti nella campagna, sono sempre molto apprezzati dai giornalisti, creane ad hoc in modo che possano usarli per accompagnare interviste e dichiarazioni.

#Paid Marketing. Considera di sponsorizzare la tua campagna con i servizi a pagamento offerti da google, facebook ed altri servizi di advertisement. Valuta attentamente il costo di acquisizione di questi canali, ma ricorda che ormai nessuna campagna raggiunge numeri consistenti senza ricorrere anche alla pubblicità sponsorizzata i tuoi contenuti sui social. Monitorando quotidianamente i risultati di diverse campagne di marketing sarai in grado di concentrare i tuoi sforzi pubblicitari verso i profili di utenti con un maggiore tasso di conversione. Grafiche & video che rimandano al progetto hanno un maggiore impatto sulla folla, utilizza contenuti smart ed intuitivi, che incuriosiscano il pubblico e lo stimolino a prendere visione del progetto.

#Ricompense. Osserva costantemente come il tuo pubblico risponde alla struttura delle ricompense da te ideata. Se la campagna stenta a decollare potresti riconsiderare la struttura delle ricompense, aggiungendo ad esempio “early bird” a prezzo e quantità ridotti, per stimolare un picco di supporter con un’offerta limitata a un prezzo molto favorevole.
Se la campagna sta producendo buoni risultati, pensa a come arricchire la tua campagna con nuove ricompense che possano gratificare i tuoi sostenitori e stimolarli a contribuire anche di più. Considera di legare le nuove ricompense a specifiche azioni, come le condivisioni sui social o il coinvolgimento di un nuovo backer. Ricorda che il passaparola è la più difficile leva da attivare, ma anche la più potente.

#Stretch Goals. Una volta raggiunto il goal, per continuare a sfruttare il momento positivo e mantenere la community coinvolta in un sogno che adesso può estendere i suoi orizzonti, è consigliabile ricorrere agli stretch goal. Uno stretch goal è un modo per settare un nuovo obiettivo, più ambizioso dell’originale, che se raggiunto da un vantaggio a tutti i supporter, sia quelli che hanno già contribuito sia quelli che lo faranno da adesso in poi. In questo modo, tutti hanno interesse che venga raggiunto il nuovo goal, per poter beneficiare dei vantaggi messi in gioco.
Esempi di stretch goal sono ad esempio nuovi colori o nuovi materiali fra cui scegliere la ricompensa, un capitolo aggiuntivo in un libro o un ringraziamento personalizzato scritto a mano.
Come per il goal iniziale, costruisci stretch goal raggiungibili e che effettivamente possano apportare valore aggiunto alla tua community.

Sii tenace, se credi nel tuo progetto ci crederà anche la tua community. Trasforma il tuo successo nel loro successo, e tieniti pronto, il viaggio non finisce con il successo della campagna!

Graphics credit – Alice Donferri Mitelli

Lucia Michela Daniele

Anno 1987, Dottoressa in Economia & Management, Musicista per genetica e Lettrice del Mondo. Il Crowdfunding entra nella sua vita grazie alla tesi di laurea magistrale, e si ostina a non abbandonarla. Appassionata di Startup e Business Strategy è fermamente convinta che la finanza alternativa possa contribuire fattivamente al rinvigorimento della nostra, da troppo tempo ormai, malata economia.

2 pensieri riguardo “CrowdPills #3: Alti e bassi di una campagna live

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